{"id":7439,"count":30,"description":"<span style=\"font-weight: 400\">Le lavabottiglie ad uso industriale sono macchine abbastanza complesse e vengono generalmente utilizzate per il lavaggio delle bottiglie di vetro a rendere.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">A volte le\u00a0Lavabottiglie usate si usano anche per le bottiglie di vetro nuove in quanto garantiscono un miglior lavaggio della bottiglia di vetro rispetto a quello che pu\u00f2 fare una macchina sciacquatrice.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Possono lavare qualsiasi tipo di bottiglia proveniente dalla produzione di acqua minerale, vino, alcolici, soft drinks, succhi di frutta, latte, ecc.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Fino ad alcuni anni fa per etichettare le bottiglie di vetro a rendere si usavano solamente etichette di carta.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Nella lavabottiglie usata oggi si usano anche etichette di plastica (etichette wash-off) con notevoli vantaggi dal punto di vista del lavaggio: riduzione della temperature e dell'uso di prodotti chimici, eliminazione della disgregazione delle etichette nell'acqua e pertanto maggior pulizia dell'acqua dei bagni.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Unica controindicazione \u00e8 il maggior costo delle etichette wash-off rispetto a quelle di carta.<\/span>\r\n<h2><strong>Struttura Della Lavabottiglie<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La prima grossa divisione che siamo in grado di fare \u00e8 tra lavabottiglie con una sola testata (single end) e lavabottiglie con doppia testata (double end).<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li><span style=\"font-weight: 400\">Nel primo caso l'entrata e I\u2019uscita delle bottiglie avviene dalla stessa parte. Si tratta di macchine di medio-piccola dimensione che di solito non superano le 30.000 bottiglie lavate per ora di Iavoro.<\/span><\/li>\r\n \t<li><span style=\"font-weight: 400\">In queste lavatrici esiste un solo grande unico bagno di lavaggio alcalino seguito da una serie di risciacqui.<\/span><\/li>\r\n \t<li><span style=\"font-weight: 400\">Le double end sono strutturate con l'entrata delle bottiglie da lavare ad un capo e l'uscita dalla parte opposta.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><\/li>\r\n \t<li><span style=\"font-weight: 400\">Vengono anche definite lavabottiglie modulari data la struttura appunto a \u201cmoduli\u201d uguali che si susseguono e che possono essere presenti in numero variabile (solitamente da 3 a 5) a seconda delle esigenze di lavaggio.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><\/li>\r\n \t<li><span style=\"font-weight: 400\">Nella lavabottiglie usata in generale le potenzialit\u00e0 di Iavoro sono generalmente molto alte con portata anche superiore ai 100.000 pezzi per ora di Iavoro.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h2><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<strong>Temperatura<\/strong><\/span><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Entrambe le lavabottiglie usate garantiscono un buon lavaggio ma le macchine che possono dare maggiori prestazioni e garanzie di lavaggio sono quelle a doppia testata (double end). Queste hanno anche un costo decisamente superiore alle altre.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Ogni lavabottiglie usata presenta poi un gradiente di temperatura necessaria ad evitare fenomeni di rottura per il vetro (shock termico) a causa dei grossi sbalzi di temperatura.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Tale andamento porta i contenitori dalla temperatura ambiente (talvolta molto fredda se pensiamo a bottiglie lavate in inverno e magari stoccate su piazzali o in magazzini non riscaldati) a valori prossimi agli 80\u00b0C per poi riportarli a temperatura ambiente prime dell'uscita.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In una lavabottiglie usata stesso discorso vale per l'alcalinit\u00e0 che segue un gradiente di concentrazione atto alla necessit\u00e0 di recuperare soda che altrimenti andrebbe persa per effetto del trascinamento.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L'acqua del primo risciacquo posizionato dopo i bagni alcalini (ovvero tecnicamente dopo il macero) viene convogliata e riportata alla vasca del prelavaggio (che serve anche a dare gradiente di temperatura) per essere recuperata ed utilizzata ancora.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">In questo caso si avr\u00e0 un prelavaggio con un certo contenuto in soda che inizia a lavare e distaccare I\u2019etichetta oltre a dare un po\u2019 di calore alle bottiglie fredde.<\/span>\r\n<h2><strong>Settori delle lavabottiglie<\/strong><\/h2>\r\n<b>Ingresso bottiglie<\/b>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il sistema di alimentazione bottiglie pi\u00f9 utilizzato \u00e8 quello ad arpioni. Questo attraverso un movimento ellittico porta le bottiglie automaticamente dal piano di accumulo in ingresso alla lavatrice ai cestelli senza utilizzare nessun altro mezzo di spinta.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Sugli arpioni sono assemblati dei profili in plastica ad alta densit\u00e0 che assicurano la silenziosit\u00e0 del carico ed il trattamento delicato delle bottiglie.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Ad essi sono associati degli importanti meccanismi di sicurezza atti ad evitare rotture di bottiglie o cestelli.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le bottiglie di forma speciale (rettangolari, quadrate, ovali, ecc.) Richiedono uno speciale sistema di alimentazione a coclea in grado di gestirne il passo e l\u2019orientazione.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le bottiglie vengono cos\u00ec distanziate e portate agli scivoli di carico attraverso un dispositivo di spinta profilato in polietilene.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">I cestelli possono essere di differenti dimensioni al variare dei formati delle bottiglie da trattare e sono concepiti per consentire: elevata lavabilit\u00e0 della bottiglia; e la loro facile sostituzione.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Solitamente con un tipo di cestello si possono lavare pi\u00f9 formati di bottiglia, ma bisogna verificare bene il posizionamento della bottiglia all'interno del cestello al fine del suo lavaggio e del suo risciacquo.<\/span>\r\n<h2><b>Prelavaggio<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Appena entrate all'interno della macchina le bottiglie vengono bagnate a spruzzo o tramite immersione con l'acqua alcalina e leggermente tiepida derivante dal primo risciacquo che ha appunto la funzione di sottrarre calore e soda alle bottiglie in uscita dal macero.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In questo settore assistiamo quindi:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">All'innalzamento della temperatura del vetro.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Le etichette iniziano a bagnarsi con la soluzione alcalina.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Normalmente in quest'area non si hanno particolari problemi dato che la soluzione che arriva dal primo risciacquo \u00e8 gi\u00e0 stata trattata con l'additivo per il controllo della durezza cosa questa che evita la precipitazione dei sali.<\/span>\r\n<h2><b>Bagni di lavaggio (maceri)<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In una lavabottiglie usata, in questi settori avviene il lavaggio vero e proprio delle bottiglie in modo da eliminare qualsiasi impurit\u00e0 dalla parte interna e allo stesso tempo staccare l'etichetta che verr\u00e0 poi fatta uscire dalla macchina con appositi estrattori.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questi bagni hanno poi la funzione di eliminare eventuali residui di colla e non ultimo di sterilizzare le bottiglie (tabella di riferimento) visto l'uso di soda a caldo.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il risultato finale del lavaggio dipende quindi in gran parte da questo (o questi) bagni caustici detti anche <\/span><b>\"maceri\".<\/b>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Come appena detto uno degli obbiettivi del lavaggio caustico \u00e8 la rimozione deI|e etichette. Le etichette dovrebbero essere distaccate in un preciso punto della macchina cos\u00ec poi da poter essere estratte senza romperle e soprattutto senza spappolarle.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La cinetica del distacco passa attraverso l'azione svolta dal bagno caustico che si esplica sulla superficie dell\u2019etichetta (per intenderci sulla parte illustrata), bagna tale faccia (bagnabilit\u00e0 dell\u2019etichetta) e raggiunge la colla sottostante (posizionata tra etichetta e bottiglia) dissolvendola e determinandone il completo distacco.<\/span>\r\n<h2>Fattori del processo<\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il tipo di colla usata, la percentuale di soda presente nel bagno, la temperatura di esercizio, la qualit\u00e0 della carta, le colorazioni utilizzate e l'eventuale presenza di rivestimenti cerosi sono i fattori che influenzano il processo. In termini generali possiamo standardizzare quanto sopra dicendo che:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Le colle oggi in uso sono per Io pi\u00f9 di natura amido-caseinica con buona possibilit\u00e0 di rimozione in soluzioni di soda gi\u00e0 a partire dalla concentrazione deII\u20191% purch\u00e9 questa riesca ad entrare in contatto con la totalit\u00e0 dello strato di colla presente.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019attivit\u00e0 della soda in soluzione si esplica sostanzialmente nel range compreso tra I\u20191,5% ed il 3% anche se normalmente sopra il 2% la viscosit\u00e0 della soluzione viene ad aumentare riducendo quindi l'effetto ed il grado di rimozione. Superare tale valore (2%) quindi determina un sostanziale aumento dei costi senza apportare un reale beneficio di attivit\u00e0.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">La temperatura svolge un ruolo fondamentale nei processi di rimozione delle etichette. Al di sotto dei 60\u00b0C le etichette non vengono rimosse nei tempi di lavoro della lavabottiglie. La rimozione di etichette di buona qualit\u00e0 si esplica per\u00f2 ad 80\u00b0C<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">La struttura dell'etichetta (qualit\u00e0 della carta, colorazioni, rivestimenti cerosi, ecc.) Dovrebbe essere studiata a priori per ridurre poi le problematiche di distacco. Ottimale \u00e8 cercare ad esempio di evitare la presenza di metalli pesanti portati da certe colorazioni, avere una qualit\u00e0 della carta discreta che eviti Io spappolamento in fase di distacco, ridurre la presenza di rivestimenti cerosi o ancora la presenza di zone con scarsa bagnabilit\u00e0 cosa questa che riduce ulteriormente il distacco.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In generale sarebbe ottimale utilizzare etichette che siano \u201cbagnabili\u201d ovvero che permettano, nel tempo di contatto previsto dalla macchina, la possibilit\u00e0 di attraversare la faccia superiore in modo <\/span><span style=\"font-weight: 400\">uniforme.<\/span>\r\n<h2><strong>Estrazione Etichetta<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Tutte le lavabottiglie sono dotate di un sistema di <\/span><b>estrazione etichette<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> a doppio stadio.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Nel primo stadio, che inizia la sua azione dopo un tempo di trattamento caustico pari a circa il 40% del tempo di trattamento caustico totale, una corrente di soluzione caustica (generata dal differente livello di due vasche comunicanti) investe le bottiglie rimuovendo circa il 30% delle etichette presenti<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La corrente, a questo punto ricca di etichette rimosse, viene guidata dalla struttura della macchina su un tappeto filtrante che attraversa trasversalmente tutta la macchina e che conduce i residui cartacei all\u2019esterno.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Nel secondo stadio, posizionato al termine del trattamento caustico, una moltitudine di spruzzi ad alta pressione, emessi da ugelli facilmente estraibili per una comoda manutenzione e pulizia interna, investono le bottiglie rimuovendo il rimanente 70% delle etichette.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le etichette rimosse sono poi portate a cadere sul medesimo tappeto sopraccitato, che provvede a condurle all\u2019esterno della macchina.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">All'interno dei maceri una possibile fase critica \u00e8 rappresentata dalla zona di uscita delle bottiglie dalla soluzione lavante (uscita dal macero) in quanto \u00e8 essenziale che le bottiglie, che sono calde, non asciughino per effetto appunto della temperatura troppo alta o per i tempi di sosta molto elevati (bassa velocit\u00e0 di movimento o soste per problemi vari).<\/span>\r\n<h2>Asciugatura<\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L\u2019asciugatura accentua i fenomeni di corrosione della soda nei confronti del vetro determinando poi sulle bottiglie lavate aree offuscate e la presenza di macchie bianche sostanzialmente irreversibili (bottiglie bianche).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Se si presenta tale situazione occorrer\u00e0 verificare la scelta dell\u2019additivo pi\u00f9 idoneo ed interpellare il costruttore per verificare la possibilit\u00e0 di aumentare il numero dei ranghi di spruzzatura.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In tale area avviene anche <\/span><b>l'estrazione delle etichette<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> cosa ritenuta corretta se la maggior parte di esse esce dal secondo modulo in caso contrario si ha:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Un'estrazione troppo veloce se l'estrazione avviene in eccessiva quantit\u00e0 dal primo modulo. Questa situazione potrebbe determinare <\/span><b>spappolamento<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> delle etichette con fibre di cellulosa in circolo ad intasare i filtri e con la possibilit\u00e0 di trascinamento fine al fondo del risciacquo (restano pezzetti di etichetta nelle bottiglie lavate). In questa situazione occorre verificare che la concentrazione della soda e dell\u2019additivo non siano troppo elevate.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Un'estrazione troppo lenta con conseguente uscita delle etichette in quantit\u00e0 troppo elevata oltre il secondo modulo. Il problema pu\u00f2 essere che il ritardato distacco porti le etichette all\u2019uscita della macchina e sul vetro restino delle tracce di colla. In questo caso occorre controllare i parametri di Iavoro della macchina e soprattutto la temperatura e l'additivo alla soda.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h2><b>Pre risciacquo o primo risciacquo<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Nella lavabottiglie usata si trova ormai sempre pi\u00f9 frequentemente un settore deputato alla riduzione deIl'aIcalinit\u00e0 e soprattutto al recupero di questa, e di parte del calore, per poterla riutilizzare nuovamente nei pre-maceri.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questa sezione ha quindi Io scopo di facilitare l'eliminazione della soda e quindi migliorare il risciacquo, e di controllare la precipitazione dei sali inorganici (calcare).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Si parla normalmente di \u201cvasca statica\u201d ed andr\u00e0 trattata in modo differente a seconda di come si muove il circuito al suo interno. Distingueremo due situazioni differenti:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Se la vasca viene caricata al mattino e svuotata alla sera senza aggiunta di acqua fresca si assister\u00e0 ad un progressivo aumento dell'aIcalinit\u00e0 e quindi dovremo trattarla come un normale bagno di lavaggio. Aggiungeremo Io stesso additivo alla soda oppure anche I\u2019additivo dei risciacqui.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Se durante il lavoro \u00e8 presente un costante reintegro di acqua fresca per non fare aumentare l'alcalinit\u00e0 il bagno andr\u00e0 trattato come un normale risciacquo e prevedere il dosaggio dl sequestrante in quantit\u00e0 proporzionale all\u2019acqua che entra (dosaggio sulla linea di adduzione acqua).<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h2><b>Risciacquo<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">E\u2019 normalmente composto da tre o quattro sezioni ed ha il compito di eliminare i residui di soda, detergenti di lavaggio e di fare uscire le bottiglie in condizioni almeno potabili.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Per fare questo di norma l'ultima rampa di risciacquo \u00e8 alimentata dalla stessa acqua che poi verr\u00e0 imbottigliata e comunque da acqua con caratteristiche di potabilit\u00e0.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il problema di questo settore \u00e8 rappresentato dalla durezza dell'acqua che per effetto dell\u2019alcalinit\u00e0 presente e\/o della temperatura delle bottiglie precipita carbonato di calcio (calcare).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Se I\u2019acqua non viene addolcita si dovr\u00e0 evitare la precipitazione del calcare aggiungendo un idoneo additivo sequestrante in concentrazione proporzionale al volume di acqua in circolo ed alla durezza presente.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le bottiglie escono dai bagni caustici praticamente sterili. La zona dei risciacqui \u00e8 invece un'area molto favorevole alla crescita microbica per presenza di acqua, temperatura tiepida idonea e pH verso la neutralit\u00e0.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In questo settore occorre evitare che la bottiglie sostanzialmente sterili vadano incontro a fenomeni di re- inquinamento con una carica microbica tanto elevata da non potere essere poi eliminata dall'ultimo risciacquo potabile.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Per questo motivo si deve prevedere di additivare nel secondo risciacquo o nel penultimo un formulato biocida che sanifichi la bottiglia internamente e che finendo nelle vasche tenga la carica microbica controllata (azione batteriostatica).<\/span>\r\n<h2><strong>Gli Ugelli<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il sistema di risciacquo bottiglie si basa sull'utilizzo di <\/span><b>ugelli<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> spesso auto-pulenti indirizzati in direzione radiale rispetto a ciascuna fila di cestelli; l'effetto autopulente, e la conseguente eliminazione delle operazioni di smontaggio e pulizia, sono garantiti dalla loro rotazione che permette un'inversione del flusso d'acqua e la continua asportazione delle particelle di sporco dai canali di spruzzatura.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il direzionamento degli spruzzi consente il perfetto lavaggio delle bottiglie, venendo colpito prima un lato interno della bottiglia, poi il fondo e infine il lato interno opposto.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Sul lato di ciascuna fila di getti \u00e8 presente una stella che consente il perfetto sincronismo tra getti e bottiglie anche a seguito dell'eventuale allungamento della catena.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il corretto risciacquo \u00e8 fondamentale per non trovare poi in bottiglia residui di soda pericolosissimi se ingeriti poi con il prodotto.<\/span>\r\n<h2><strong>Uscita bottiglie<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L\u2019apertura della paletta di scarico consente il trasferimento delle bottiglie dai cestelli alle camme le quali, con il loro movimento ellittico, accompagnano le bottiglie lungo lo scivolo di scarico fino ad immetterle sul nastro trasportatore di scarico.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Gli scivoli e le camme di scarico sono realizzate in polietilene ad alta densit\u00e0 per garantire silenziosit\u00e0 ed elevata durata.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Una menzione particolare deve essere necessariamente fatta per questa sezione della lavabottiglie. La presenza di umidit\u00e0 e vapore, il pH neutro, l'ambiente tiepido sono fattori che predispongono Io sviluppo microbico.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Bisogner\u00e0 quindi prevedere ed effettuare trattamenti di pulizia e sanificazione della testata interne ed anche giornalmente della superficie esterna al fine di evitare l'instaurarsi di possibili punti di contaminazione microbica.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In questa zona batteri, lieviti e muffe possono facilmente proliferare ed altrettanto facilmente andare a contaminare le bottiglie pulite e sanificate in uscita.<\/span>\r\n<h2><b>Insonorizzazione<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Tutte le lavabottiglie possono essere attrezzate con uno speciale dispositivo installato in zona di carico e scarico, atto a ridurre il livello di rumore e consentire migliori condizioni di sicurezza agli operatori.<\/span>\r\n<h2><strong>Isolazione termica<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Lavorando in lavatrice con temperature che oscillano tra i 60\u00b0C e gli 80\u00b0C, un adeguato sistema isolante pu\u00f2 ridurre considerevolmente il consumo energetico della macchina.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Sulle macchine \u00e8 possibile montare un sistema isolante totale o parziale, realizzato con pannelli di poliuretano (al alto spessore) sostenuti sui bordi da lamiere in acciaio inox, in grado di garantire un risparmio energetico vicino al 20% del totale consumo energetico della macchina.<\/span>\r\n<h2><strong>Pulizia dell'acqua dei maceri<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Al fine di aumentare il ciclo di vita del bagno di macero, ci sono due differenti sistemi di filtrazione e riciclo della soluzione della vasca di macero:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">VASCA DI SEDIMENTAZIONE: al termine della giornata lavorativa la soluzione viene inviata ad una vasca di sedimentazione nella quale avviene la filtrazione che pu\u00f2 essere effettuata in condizioni di medio-bassa pressione o alta pressione.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">VIBROVAGLIO: durante il funzionamento della macchina la soluzione viene inviata in continuo all'interno di un separatore in cui viene filtrata per mezzo di una rete che trattiene tutte le particelle di vetro e carta; il liquido filtrato viene poi rimandato in continuo nel bagno di macero.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h2><b>Lavatrici con settore acido<\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Alcune lavatrici posseggono un settore collocato tra il lavaggio caustico ed il risciacquo finale con spruzzatura acida all'interno delle bottiglie.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questo settore ha Io scopo di rifinire il lavaggio alcalino eliminando eventuali residui inorganici presenti in bottiglia.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Naturalmente sar\u00e0 presente anche una fase di risciacquo prima della spruzzatura acida cos\u00ec da ridurre in parte<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">I\u2019alcalinit\u00e0.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L'acido normalmente impiegato si basa su formulati contenenti acido nitrico che funger\u00e0 da passivante per le superfici in acciaio.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questo settore non presenta particolari problemi se non un periodico controllo antimicrobico per la possibile formazione di muffe che sappiamo prediligere gli ambienti a pH acido.<\/span>\r\n<h2><strong>Lavaggio<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il lavaggio \u00e8 estremamente importante per ottenere bottiglie lavate e soprattutto prive di qualsiasi altra contaminazione visibile ma anche invisibile come quella di tipo microbico.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Senso generale di questo lavaggio ci dice che all'uscita della macchina lavabottiglie le bottiglie dovranno sempre avere un grado di purezza uguale alle condizioni dell\u2019acqua dell'ultimo risciacquo (concetto base per qualsiasi procedura di lavaggio meccanico).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il lavaggio delle bottiglie e soprattutto il successo di questo processo, dipende da molteplici fattori che necessariamente dovranno tenere conto della tipologia di macchina presente, del tipo di bottiglie da lavare e della struttura\/composizione deI|e stesse etichette da rimuovere.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">In successione poi la scelta dei formulati chimici pi\u00f9 ottimali, la corretta applicazione degli stessi e la capacit\u00e0 di leggere i \"segnali\" mostrati dalle bottiglie in uscita dal lavaggio sono requisiti essenziali per l'ottenimento di una corretta detergenza e sanificazione dei contenitori in vetro.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Gli aspetti tecnologici generali e teorici che sono presenti in una lavabottiglie sono molteplici e rappresentano la base di partenza per gestire al meglio il ciclo di lavaggio.<\/span>\r\n<h2><strong>Ciclo di Lavaggio<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">E\u2019 possibile individuare una serie di aspetti critici che andranno sempre valutati nel momento in cui iniziamo a \"studiare\" una lavabottiglie. In particolare se seguiamo le bottiglie nel Ioro ciclo di lavaggio avremo:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">La Valutazione del corretto distacco delle etichette dalla superficie della bottiglia.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Valutazione della corretta estrazione delle etichette che sono state staccate dalla macchina.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">La Valutazione delle corretta rimozione dei residui di sporco dall'interno delle bottiglie inteso sia in termini di sporco causato dai residui seccati di ci\u00f2 che \u00e8 stato il suo contenuto (specialmente nelle bibite e nel vino), che in termini di possibili corpi estranei (insetti, larve ed uova di insetti, muffe, ecc.)<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Valutazione sull\u2019effettiva riduzione dell'aIcaIinit\u00e0 residua sul vetro prima dell'arrivo alle stazioni di risciacquo. Le modalit\u00e0 di tale abbattimento determinano le scelte da operare per il trattamento in queste aree.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Valutazione della tipologia di acqua in essere al fine di effettuare la scelta pi\u00f9 corretta sui sequestranti da impiegare.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Valutazione della microbiologia finale della bottiglia ed eventualmente scelta del sanificante pi\u00f9 opportuno.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La corretta applicazione di queste valutazioni si traduce poi neII'osservazione finale della bottiglia lavata che si dovr\u00e0 presentare pulita, senza la presenza di residui di colla o tracce di etichette residue e con un film d'acqua che ricopre in modo omogeneo tutta la superficie esterna del vetro.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Capovolgendo poi la bottiglia dovranno uscire solo due o tre gocce d\u2019acqua indice questo di un ottimo sgocciolamento e quindi di un corretto orientamento degli ugelli di spruzzatura.<\/span>\r\n<h2><strong>Sterilizzazione della bottiglia<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">AI termine dell\u2019asciugatura il vetro deve restare brillante e senza alonature e tramite controllo con fenolftaleina\/cartina tornasole deve essere verificata I\u2019effettivo avvenuto risciacquo (colorazione rosa in caso di presenza di alcalinit\u00e0 residua).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">E poi possibile effettuare delle verifiche analitiche sullo stato di igiene del contenitore nella sua parte interna tramite analisi microbiologica cos\u00ec da verificarne la corrispondenza in termini di Iegge.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La corretta conduzione di un lavabottiglie passa attraverso l'ottimizzazione di tre ben definiti parametri che dovranno essere necessariamente valutati ed ottimizzati. Tali elementi sono:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Concentrazione della soda caustica (alcalinit\u00e0) nei bagni di lavaggio<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Le temperature di esercizio delle soluzioni lavanti<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">il tempo di contatto tra soluzioni caustiche e bottiglie (velocit\u00e0 di movimento dei cestelli)<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questi tre parametri intersecati tra di Ioro sono inoltre in grado di garantire la certezza di un ottimo lavaggio e dell'avvenuta <\/span><span style=\"font-weight: 400\">riduzione della componente microbica all'interno della bottiglia.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Esiste una tabella di riferimento con la quale \u00e8 possibile confrontarsi per riuscire ad ottenere indicazioni precise al fine di ottenere la \u201csterilizzazione delle bottiglie\u201d<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questi tre parametri risultano comunque fondamentali anche per ottenere il corretto distacco delle etichette senza che queste possa andare incontro a fenomeni di spappolamento.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Fissata quindi la velocit\u00e0 di lavoro della macchina (tempo di percorrenza delle bottiglie nella macchina tra il momento dell'entrata e I\u2019uscita) e la temperatura di lavoro (tra i 70 e i 90\u00b0C), la scelta della concentrazione della soda e del tipo di additivo da applicare (o del formulato su base soda) diventa importante per il\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">risultato che si riesce ad ottenere.<\/span>\r\n<h2><strong>Prodotti chimici<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">I formulati chimici che normalmente vengono impiegati all'interno di una lavabottiglie sono:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivo alla soda caustica per facilitare il distacco delle etichette.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivo alla soda per il controllo della schiuma nei bagni caustici spesso causata daIla presenza di colle di origine caseinica.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Formulato alcalino da applicare in alternativa al sistema soda (NaOH) + additivi.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivo sequestrante per il controllo della durezza dell'acqua nei bagni di risciacquo<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Formulato sanificante per il trattamento della bottiglia in uscita e per mantenere le vasche dei risciacqui in opportune condizioni batteriostatiche.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Oltre a questi esiste la possibilit\u00e0 di ricorrere ad ulteriori formulati in grado di aumentare le performance del lavaggio cos\u00ec avremo:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivi per potenziare il distacco delle etichette.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivi per aumentare la capacit\u00e0 detergente in presenza di particolari sporchi come le muffe, pellicine di sporco secco.<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Additivo acido per abbassare il pH e quindi ridurre l'alcalinit\u00e0 del primo risciacquo.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L\u2019attivit\u00e0 della soda pu\u00f2 essere aiutata da formulati chimici in grado di lenire e ridurre gli effetti negativi presenti all'interno dei bagni caustici, effetti determinati soprattutto dalle componenti inorganiche (sali dell\u2019acqua, metalli derivanti dalle etichette stesse, ecc.) E da quelle organiche in arrivo sempre con le bottiglie in rientro (colla, sporco generico, ecc.)<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Gli elementi pi\u00f9 importanti sono certamente gli additivi sequestranti e per certi versi gli antischiuma dosati questi ultimi solo all'occorrenza.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Meno importanti gli additivi con azione tensioattiva la cui utilit\u00e0 \u00e8 stata sempre pi\u00f9 ridotta nel tempo a vantaggio dell'uso dei sequestranti.<\/span>\r\n<h2><b>Sequestranti<\/b><b><\/b><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Un sequestrante o chelante \u00e8 un<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Composto_chimico\"> <span style=\"font-weight: 400\">composto chimico<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">o una<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Miscela\"> <span style=\"font-weight: 400\">miscela<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">di composti chimici in grado di formare per<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chelazione\"> <span style=\"font-weight: 400\">chelazione<\/span><\/a><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Complesso_(chimica)\"> <span style=\"font-weight: 400\">complessi<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">pi\u00f9 o meno stabili con<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Atomo\"> <span style=\"font-weight: 400\">atomi<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">o<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ione\"> <span style=\"font-weight: 400\">ioni<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">. Il termine chelante viene da<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chele\"> <span style=\"font-weight: 400\">chele<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">, immaginando il chelante come un granchio che afferra e avvolge gli ioni metallici.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le molecole ad azione sequestrante, normalmente inserite negli additivi alla soda, hanno l'importantissima funzione di legare gli ioni ed i sali dispersi prevenendo la Ioro adesione alle superfici (deposizione di calcare) e competendo con i legami ossidrilici del bagno. Aiutano la detergenza nei confronti delle muffe adese all'interno delle bottiglie. Controllano il problema degli alluminati favorendo il distacco dell'etichetta.<\/span>\r\n<h2>Classi<\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Le classi di sequestranti utilizzate sono varie anche se negli ultimi anni ci si \u00e8 indirizzati soprattutto all'uso deII\u2019EDTA il quale formando un<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chelazione\"> <span style=\"font-weight: 400\">chelato<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">molto stabile con il<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calcio_(elemento_chimico)\"> <span style=\"font-weight: 400\">calcio<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">e il<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Magnesio\"> <span style=\"font-weight: 400\">magnesio<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">, viene anche sfruttato per evitare la formazione e il deposito di<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calcare\"> <span style=\"font-weight: 400\">calcare<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400\">dalle acque.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questa molecola \u00e8 un sequestrante stechiometrico in grado di competere con la maggior parte dei metalli presenti. Stechiometrico significa che si tratta di un sequestrante efficace solamente quando la somma dei legami che \u00e8 in grado di portare a termine eccede la concentrazione dei metalli presenti nel sistema.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Il fatto che si comporti in questo modo, rende particolarmente difficoltoso il calcolo del valore ottimale da inserire nel bagno. Se con lo \u201csporco\u201d in entrata si supera tale valore, l'EDTA non riuscir\u00e0 a completare la sua attivit\u00e0 e ci si ritrover\u00e0 sotto stechiometria.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Questo \u00e8 uno dei motivi che rende molto rischioso l'esclusivo uso di questa molecola che invece dovrebbe essere abbinata ad altre molecole sequestranti con \"effetto threshold\u201d (effetto soglia) o ancora meglio affidare aII\u2019EDTA la seconda parte del lavaggio (ad esempio nel secondo bagno caustico) dopo che nella prima fase si \u00e8 operato con altro sistema di sequestrazione (nel primo bagno assistiamo ad un forte rilascio in soluzione di ioni metallo che annullerebbero l'azione deIl\u2019EDTA).<\/span>\r\n<h2><strong>Scuffing<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L\u2019azione nel secondo bagno pu\u00f2 essere quindi pi\u00f9 indirizzata a problemi di rimozione di muffe, larve ed uova di insetti ed al completamento del distacco etichetta. Un secondo aspetto negativo dell'uso di questo sequestrante \u00e8 l'azione corrosiva che l'EDTA \u00e8 in grado di operare sulle bottiglie in transito (<\/span><b>scuffing<\/b><span style=\"font-weight: 400\">).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Sebbene il vetro sia un materiale sostanzialmente molto resistente, viene corroso dalla soda nei molteplici cicli di lavaggio. I sequestranti aumentano questo effetto corrosivo e tra di loro l'EDTA \u00e8 senza dubbio quello che pi\u00f9 aggredisce il vetro. Dopo questo attacco chimico (opacit\u00e0 generale) le bottiglie muovendosi sui nastri di trasporto vanno incontro a compressioni per sfregamento cosa questa che determinano l'usura del vetro.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Un discorso a parte va riservato invece al gluconato e aIl\u2019acido gluconico, sequestranti a reale attivit\u00e0 polifunzionale nei bagni caustici. L\u2019attivit\u00e0 di questi composti si realizza al meglio in range di alcalinit\u00e0 comprese tra 1% e 3%, dove riescono ad intensificare la propria azione sequestrante, disperdente e sospensivante specificatamente verso l'alluminio ed i suoi sali. L\u2019alluminio \u00e8 infatti un metallo trivalente che l'EDTA non riesce a legare.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">I \u201cgluconati\u201d assistono poi l'EDTA nell'eliminazione eventuale di ferro depositato (collare di ruggine causato dai tappi a corona).<\/span>\r\n<h2><strong>Antischiuma<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La funzione di questa tipologia di prodotto \u00e8 appunto quella di tenere sotto controllo la schiuma che si forma per azione meccanica della macchina soprattutto a causa della colla amido-caseinica ma anche per la presenza di molecole organiche trasportate dalle stesse bottiglie sporche.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400\">La schiuma deve essere mantenuta sotto certi livelli per evitare che le pompe vadano in cavitazione, che le sonde di lettura siano inibite nella propria funzione e soprattutto perch\u00e9 le etichette staccate possono \u201cgalleggiare\u201d sulla schiuma, per essere estratte e non finire nelle parti finali della macchina.<\/span>\r\n<h2><strong>Valutazione Visiva Delle Bottiglie<\/strong><\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">L'aspetto delle bottiglie in uscita dalla macchina ci indica la qualit\u00e0 del lavaggio che \u00e8 appena stato effettuato e soprattutto ci dir\u00e0 esattamente in quale settore della macchina proviene l'eventuale difetto che abbiamo riscontrato su di esse.\u00a0<\/span>\r\n<h2>Difetti<\/h2>\r\n<span style=\"font-weight: 400\">Riportiamo di seguito alcuni esempi di difetti riscontrabili:<\/span>\r\n<ul>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Tracce di colla presenti sul vetro sono indice di bagni di lavaggio non ottimali e quindi di un problema di distacco di etichette;<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Etichette che si presentano all'uscita delle bottiglie. Anche in questo caso \u00e8 un problema legato ai bagni di lavaggio;<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Presenza di un collarino bianco sulla bottiglia. Il problema nasce nella zona di uscita dalla soluzione caustica con asciugatura delle stesse in questo settore;<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Macchie bianche raggruppate a spruzzo. Anche in questo caso il problema nasce nella zona di uscita dalla soluzione caustica con asciugatura delle stesse in questo settore;<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Bottiglie con film d'acqua omogeneo ma che dopo asciugatura restano appannate con rigagnoli pi\u00f9 evidenti. Con molta probabilit\u00e0 \u00e8 presente un trascinamento di soda perch\u00e9 troppo concentrata o intasamento degli ugelli di risciacquo;<\/span><\/li>\r\n \t<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Bottiglie con film d'acqua omogeneo ma che dopo asciugatura restano appannate e velate. In questo caso il risciacquo non \u00e8 ottimale mancando un corretto controllo della durezza dell'acqua con conseguente leggera precipitazione di calcare. Occorre aggiustare la concentrazione del sequestrante.<\/span><\/li>\r\n<\/ul>","link":"https:\/\/ubl.solture.it\/it\/tipo_di_macchina\/lavabottiglie\/","name":"Lavabottiglie","slug":"lavabottiglie","taxonomy":"machine_types","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ubl.solture.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/machine_types\/7439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ubl.solture.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/machine_types"}],"about":[{"href":"https:\/\/ubl.solture.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/machine_types"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/ubl.solture.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/machines?machine_types=7439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}